TOSCANA STAMPAGGI srl 
gronde coperture e fumisteria 
 
 
Tetto doppia aggraffatura 
 
Descrizione del sistema
Pendenza minima 3° (5%)
Pendenza standard da 7° a 25°
 
L'aggraffatura doppia può essere applicata per coperture con pendenza maggiore a 3° (5%), infatti, il ricciolo della doppia piega verticale si trova all'esterno del livello di convogliamento dell'acqua piovana sul manto di copertura, e si può definire impermeabile sui tetti con un'inclinazione minima fino a 3° (5%). La norma DIN 18339 prescrive infatti questa inclinazione minima per le coperture a nastro, in modo da garantire lo scarico dell'acqua piovana in sicurezza. Poiché la doppia aggraffatura non è impermeabile all'acqua stagnante, non è possibile scendere sotto la pendenza minima prescritta senza adottare misure supplementari, nemmeno in corrispondenza di gocciolatoi, correntizi, abbaini, converse, ecc. Le bordature delle lastre vengono realizzate mediante presso piegatrici. Anche la chiusura delle aggraffature può avvenire con macchine elettriche o pinze manuali. Col tempo, l’uso di lastre preprofilate si è internazionalmente affermata un'altezza dell'aggraffatura verticale doppia di 25 mm. La giunzione sottile consente di ottenere una tessitura discreta dell'intera copertura. Questo sistema si presta anche per rivestire superfici coniche, concave, convesse e sferiche. L’interasse delle doghe è consigliata tra i 500 e i 600 mm, con una lunghezza massima di 6400mm. 
Il fissaggio avviene indirettamente mediante linguette poste all'interno delle aggraffature e con profili d'aggancio lungo le estremità di testata delle lastre. Impiegando profilatrici ed aggraffatrici per la piegatura, su ogni sezione si determina una perdita di c.a. 70 mm di materiale. Nel caso dell'aggraffatura manuale, partendo da pieghe di 50 + 60 mm, questo valore può arrivare anche ad 80 mm. Per consentire la dilatazione trasversale delle sezioni, le piegature non devono essere verticali. Il gioco che si forma, pari a 3 – 5 mm, assorbe la dilatazione trasversale della lamiera dovuta a fenomeni termici. Una volta terminata l'aggraffatura, la dimensione della sezione misura x + 3 mm. 
 
Esempio di lavorazione 
 
 
 
1) La particolare sezione di una falda  
 
 
 
2) Posizionamento della lingua
 
 
3) Posizionamento della seconda lastra 
 
 
4) Chiusura della prima piega
 
 
5) Sezione della realizazione finita
 
 
Particolare di alcuni “punti difficili” in una copertura realizzata con la tecnica della doppia aggraffatura
 
 
 
 
Esempio di doppia aggraffatura realizzato con alluminio preverniciato rosso Siena 
 
 
Per gentile concessione della Ditta Manfredini srl 
 
 
 
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